Come calcolare uno stipendio netto? Che differenza c’è con il lordo? 

Molti dipendenti si chiedono spesso come leggere una busta paga e poi desiderano capire come calcolare lo stipendio netto, ovvero qual è la discrepanza in termini economici rispetto alla retribuzione lorda. 
Iniziamo con l’approfondire i vari termini impiegati in questo ambito e a capire le differenze a livello concettuale: lo stipendio lordo è la retribuzione mensile contrattualmente dovuta in base a quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali, dagli accordi aziendali e/o individuali, mentre lo stipendio netto è l’importo effettivamente guadagnato e percepito da un lavoratore.  

In linea generale lo stipendio netto equivale allo stipendio lordo maggiorato o dedotto delle variabili mensili (straordinari, indennità, premi, maggiorazioni per lavoro in turni, trasferte, etc.) dedotto dei contributi a fini previdenziali (inps) e delle tasse (denominate Irpef e addizionali).  

Nel mondo del lavoro è importante parlare in termini di RAL. La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è un valore che si ottiene moltiplicando la retribuzione lorda mensile per il numero di mensilità pagate (usualmente 13 o 14): è un parametro spesso usato nelle trattative di assunzione e per valutare i costi effettivi del personale.

I contributi sono dedotti dallo stipendio lordo sono destinati all’INPS (o ad altre casse di previdenza) e all’INAIL ed hanno lo scopo di alimentare le casse utili al pagamento della pensione e di altri istituti previsti (maternità, malattie, ANF, etc.).  

Nel processo matematico dal lordo al netto, le tasse sono calcolate su un valore che, in genere, rappresenta lo stipendio lordo dedotto dei contributi. Tali tasse denominate Irpef sono versate per conto dei dipendenti direttamente dal datore di lavoro allo Stato. Dopo aver puntualizzato il significato di questi termini si può calcolare lo stipendio netto, facendo così una stima sul guadagno effettivo di un lavoratore. 

Le varie voci in busta paga comprendono lo stipendio mensile lordo e le variabili mensili

  • Retribuzione per la prestazione di lavoro svolta. 
  • Assenze retribuite per ferie, malattie, permessi. 
  • Assenze per sospensione o diminuzione dei lavoratori (cassa integrazione e ammortizzatori sociali). 
  • Ratei e mensilità aggiuntive. 
  • Straordinari, turni e indennità 
  • Eventuali premi di risultato. 
  • Eventuali compensi legati a trasferte o trasferimenti. 
  • Eventuali compensi erogati da terzi. 
  • Eventuali corrispettivi per rinunce e transazioni. 
  • Eventuali compensi erogati da terzi e mance. 
  • Indennità collegate alla cessazione del rapporto (come ad esempio il TFR).

Come si calcola lo stipendio netto? I contributi INPS e IRPEF 

Per arrivare a sapere lo stipendio netto bisogna valutare l’imponibile INPS, ovvero l’elemento su cui vanno calcolati i contributi previdenziali (sia quelli a carico del dipendente che quelli a carico del datore di lavoro). I primi vengono trattenuti sulle competenze (retribuzione lorda) riconosciute al lavoratore, ma entrambi gli importi vengono poi versati sotto la responsabilità dell’azienda con modello F24. 

Sulla retribuzione viene applicata, in genere, un’aliquota del 9,19% destinata al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FLPD), che può essere maggiorata se l’azienda è soggetta anche ad altre casse o fondi di integrazione salariale. L’importo che esce da questo calcolo va tolto dalla retribuzione lorda. 

La tassazione sui redditi di lavoro dipendente è rappresentata dall’IRPEF ed è calcolata applicando aliquote percentuali differenti a seconda dell’ammontare dell’imponibile IRPEF (pari allo stipendio lordo tolti i contributi INPS), secondo uno schema di aliquote che varia in base al reddito (più è elevato e maggiore sarà l’aliquota). 

Detrazioni e bonus: come incidono sullo stipendio netto 

Le detrazioni di imposta hanno lo scopo di abbattere l’IRPEF in misura differenziata a seconda del reddito complessivo del contribuente. Secondo le novità previste a partire dal 2022, le detrazioni sono pari a 1.880 euro in caso di reddito complessivo non superiore i 15.000 euro, mentre per le altre fasce di reddito vanno calcolati in base a una formula: 1.910 + [1.190x(28.000-reddito)/13.000] per i redditi fino ai 28.000 euro; 1.910 x [(50.000,00 – reddito)/22.000] per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro; nessuna detrazione per i redditi sopra i 50.000 euro. 

I tool su Internet per calcolare lo stipendio netto 

Si possono impiegare vari tool presenti su Internet per calcolare lo stipendio netto. Conoscere il valore della RAL è fondamentale. Per avere a disposizione una stima il più accurata possibile bisogna inserire anche altre informazioni di base, poiché sono diversi i fattori che influenzano la retribuzione finale effettiva: 

  • La Regione di residenza. In base alla località, infatti, si stabilisce e si applica l’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche. 
  • Numero di mensilità. I contratti di lavoro sono differenti tra loro. Per calcolare lo stipendio netto è necessario suddividere la RAL per il numero di mesi retribuiti. 
  • Eventuali figli e coniugi. Sono infatti previste delle detrazioni e bonus per i famigliari a carico, che variano anche in base all’età dei figli e se il coniuge è lavoratore o meno. 
  • Numero di giornate lavorative in un anno solare.  
  • Eventuali bonus e detrazioni fiscali. 

I servizi di Gi HR Services 

Gi HR Services è il riferimento per quelle aziende che ricercano un partner per l’amministrazione del personale in outsourcing e per quelle realtà che necessitano di un servizio di payroll outsourcing completo e integrato. 

Per garantire la massima efficienza e un supporto totale al cliente viene garantito anche un servizio di gestione presenze del personale e di gestione delle note spese (dalle trasferte alla consuntivazione). 

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