Legge di Bilancio 2026: tutte le novità per gli appalti pubblici

Introduzione: Legge di Bilancio 2026 e appalti pubblici

La Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure che incidono direttamente sulla gestione dei contratti pubblici, intervenendo su aspetti quali l’aggiornamento dei prezzari, la revisione dei prezzi, la realizzazione degli interventi finanziati dal PNRR e la disciplina degli incentivi tecnici.

Per stazioni appaltanti, enti pubblici e operatori economici è importante conoscere le nuove disposizioni per gestire correttamente le procedure di affidamento, l’esecuzione dei contratti e la copertura finanziaria degli interventi. In un contesto caratterizzato da continui aggiornamenti normativi, responsabilità solidale negli appalti da obblighi sempre più articolati in materia di controllo e rendicontazione, la corretta applicazione delle regole e il supporto di un partner specializzato assumono un ruolo centrale nella gestione degli appalti pubblici.

Tabella dei Contenuti

Prezzario Nazionale e Osservatorio MIT: i nuovi standard dei costi

La Legge di Bilancio 2026 introduce nuovi strumenti per uniformare la determinazione dei costi delle opere pubbliche e rafforzare le attività di monitoraggio a livello nazionale.

L’istituzione del Prezzario Nazionale (Art. 1, comma 487)

L’art. 1, comma 487 prevede la creazione di un Prezzario Nazionale per i lavori pubblici. Il documento sarà adottato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Il Prezzario sarà aggiornato con cadenza annuale e dovrà essere redatto in conformità ai criteri contenuti nell’allegato I.14 del D.Lgs. 36/2023. Costituirà inoltre un riferimento per la predisposizione dei prezzari regionali e dei prezzari speciali adottati dalle stazioni appaltanti.

Inoltre, conterrà le soglie di variazione dei prezzi applicabili a livello territoriale e richiederà a Regioni e Province autonome di motivare eventuali scostamenti rispetto alle stime nazionali.

L’Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari (Art. 1, commi 488-489)

A supporto del nuovo sistema viene istituito presso il MIT l’Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche.

L’Osservatorio avrà il compito di:

  • Raccogliere, elaborare e confrontare i dati relativi ai costi di materiali, attrezzature e lavorazioni.
  • Monitorare a campione l’applicazione dei prezzari nei contratti di importo superiore a 100 milioni di euro.
  • Fornire, su richiesta delle stazioni appaltanti, pareri non vincolanti sulla congruità dei costi relativi ai progetti di fattibilità tecnica ed economica finanziati con risorse statali o comunitarie.

L’organismo sarà composto da un massimo di 10 esperti, con un compenso annuo individuale non superiore a 50.000 euro lordi.

Revisione dei prezzi per i contratti del precedente Codice Appalti

Tra le novità introdotte dalla manovra rientrano anche nuove disposizioni dedicate agli appalti aggiudicati prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023, con l’obiettivo di gestire gli effetti dell’aggiornamento dei costi sulle lavorazioni ancora in corso.

Le regole per gli appalti pre-D.Lgs. 36/2023 (Art. 1, comma 490)

Per gli appalti pubblici di lavori e gli accordi quadro aggiudicati secondo la disciplina precedente al nuovo Codice dei Contratti Pubblici, con termine di presentazione delle offerte entro il 30 giugno 2023, vengono introdotte specifiche regole per la contabilizzazione dei lavori.

Per le lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 1° gennaio 2026 fino alla conclusione dell’intervento:

  • Si applicheranno i prezzari regionali o speciali aggiornati, anche in deroga alle clausole contrattuali originarie.
  • I maggiori importi saranno riconosciuti nella misura del 90% per le offerte presentate entro il 31 dicembre 2021.
  • I maggiori importi saranno riconosciuti nella misura dell’80% per le offerte presentate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023.

Adeguamenti per Ferrovie dello Stato e ANAS (Art. 1, comma 491)

L’art. 1, comma 491, modifica l’art. 26 del D.L. 50/2022, estendendo l’utilizzo dei prezzari aggiornati per il gruppo Ferrovie dello Stato e per ANAS fino all’adozione dei nuovi prezzari e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Per le lavorazioni contabilizzate dal 1° gennaio 2026 fino al completamento dei lavori:

  • È previsto un adeguamento percentuale nel limite massimo del 35%.
  • Il limite viene determinato considerando la differenza tra i prezzari vigenti al momento della stipula del contratto e quelli utilizzati in fase di contabilizzazione, al netto degli adeguamenti monetari già riconosciuti.

Copertura finanziaria per la revisione prezzi (Art. 1, commi 492-493)

Per sostenere gli oneri derivanti dalla revisione dei prezzi, il MIT effettuerà una ricognizione degli interventi interessati.

Le stazioni appaltanti dovranno utilizzare prioritariamente:

  • Le somme accantonate per imprevisti nel quadro economico, nel limite massimo del 70%.
  • Le economie derivanti dai ribassi d’asta, purché non già destinate ad altre finalità.

Qualora le risorse disponibili risultino utilizzate o impegnate in misura pari o superiore all’80%, dovranno essere attivate procedure di reintegro, anche attraverso la riduzione di interventi programmati o mediante varianti in diminuzione.

PNRR e contratti sotto soglia: le novità operative

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche su alcuni strumenti utilizzati per la gestione degli investimenti pubblici, introducendo misure dedicate sia agli interventi finanziati dal PNRR sia ai contratti sotto soglia disciplinati dal Codice dei Contratti Pubblici.

Premio di accelerazione (Art. 1, comma 624)

Per favorire il rispetto delle tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, viene modificato l’art. 126 del D.Lgs. 36/2023.

Le stazioni appaltanti potranno utilizzare, oltre alle somme accantonate per imprevisti, anche le economie derivanti dai ribassi d’asta nel limite massimo del 50%, al fine di finanziare i premi di accelerazione riconosciuti agli operatori economici che completano le attività nei tempi previsti.

Contratti sotto soglia e Fondo Pluriennale Vincolato (Art. 1, comma 660)

Per i contratti sotto soglia disciplinati dall’art. 50 del D.Lgs. 36/2023, la norma prevede che le risorse accantonate nel Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) per investimenti non ancora impegnati possano essere mantenute nel fondo a condizione che:

  1. Le entrate di copertura siano state interamente accertate.
  2. Sia stata completata la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica e sia stata formalmente affidata la progettazione esecutiva.

In assenza di aggiudicazione nell’esercizio successivo, le risorse confluiranno nel risultato di amministrazione disponibile o vincolato e potranno essere riprogrammate.

Incentivi per le funzioni tecniche nelle Pubbliche Amministrazioni

L’art. 20, comma 26, introduce una precisazione relativa agli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del D.Lgs. 36/2023 e, per le procedure avviate sotto la precedente disciplina, dall’art. 113 del D.Lgs. 50/2016.

Per l’anno 2026, il Ragioniere Generale dello Stato è autorizzato a riassegnare le somme destinate a tali incentivi ai relativi capitoli di spesa.

La riassegnazione potrà avvenire solo a condizione che l’amministrazione abbia adottato il regolamento interno necessario per disciplinare la ripartizione delle somme tra il personale coinvolto nelle attività tecniche.

Perché affidarsi a un partner specializzato nella gestione degli appalti pubblici

La gestione degli appalti pubblici richiede competenze specialistiche, un costante aggiornamento normativo e un presidio continuo degli adempimenti amministrativi e documentali. Affidarsi a un partner qualificato consente di supportare stazioni appaltanti e operatori economici nella gestione dell’intero ciclo di vita dell’appalto, riducendo il rischio di errori e semplificando le attività operative.

Tra i principali vantaggi:

  • Aggiornamento normativo continuo, per gestire correttamente le novità introdotte dal Codice dei contratti pubblici e dai successivi interventi legislativi, come la Legge di Bilancio 2026.
  • Supporto nella gestione amministrativa e documentale, dalla predisposizione della documentazione fino alla rendicontazione delle attività e al monitoraggio degli adempimenti.
  • Maggiore controllo dei processi, grazie a procedure strutturate che favoriscono tracciabilità, trasparenza e corretta gestione delle informazioni.
  • Riduzione dei rischi operativi e amministrativi, evitando errori nella gestione dei contratti, nell’applicazione dei prezzari, nella revisione dei prezzi e negli obblighi di rendicontazione.
  • Ottimizzazione delle attività interne, consentendo alle organizzazioni di dedicare maggiori risorse alle attività strategiche e alla gestione operativa degli interventi.

Gestione appalti e verifica fornitori: il supporto di Gi HR Services

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 rendono il quadro normativo degli appalti pubblici sempre più articolato, tra aggiornamento dei prezzari, revisione dei prezzi e nuovi obblighi di rendicontazione.  In questo contesto, per il committente diventa ancora più rilevante monitorare con continuità la regolarità dell’appalto in essere e la solidità del fornitore coinvolto, per non incorrere in rischi di responsabilità solidale o in criticità non rilevate dai soli controlli documentali.

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